Archivio mensile aprile 2018

Stazione di Pisa: tante novità in arrivo al…Binario 14!

Lo scorso 9 aprile la Presidenza del Consiglio dei Minisitri ha fatto pervenire a Palazzo Gambacorti la comunicazione ufficiale della registrazione della convenzione, dando il via al termine per la presentazione dei progetti definitivi di Binario 14.

Il Comune di Pisa dovrà presentare quanto dovuto entro l’8 giugno. Dopodiché si passerà alla progettazione esecutiva e ai bandi di gara per questa grande opera di riqualificazione della zona stazione di Pisa.

Il volto della città sarà ridisegnato dal progetto Binario 14, in particolare il quartiere stazione di Pisa vedrà la realizzazione di opere di collegamento, decoro e vivibilità per 43 milioni di euro. Di questa somma, 18 milioni di euro sono finanziati dal Governo.

Tutto dovrà essere pronto per l’inizio dei lavori entro il 31 dicembre 2018.

Questa sembra davvero una buona notizia per Pisa, perché al momento il quartiere stazione appare molto trascurato.

La stazione di Pisa è uno degli snodi ferroviari principali della Toscana: qui confluiscono diverse linee di importanza locale e nazionale. Tuttavia il degrado che si trova all’uscita della stazione stride con la bellezza del centro storico della nostra città.

Il progetto, grazie anche ai finanziamenti nazionali, cambierà la zona Stazione e San Giusto, via Battisti e la passerella pedonale e ciclabile per il ponte sulla ferrovia fra Sant’Ermete e La Cella. Gli interventi totali saranno 16 e i 43 milioni di euro sono composti da:

  • 18 milioni del finanziamento del Bando Periferie del Governo;
  • 23 milioni dal contro energia legato al recupero delle case popolari a San Giusto;
  • 298mila euro di cofinanziamento da privati;
  • 2 milioni di cofinanziamento fra Apes e Comune di Pisa (quest’ultimo circa 950mila euro);
  • si aggiunge uno studio di fattibilità su “multilinguismo spazi urbani”, al fine di studiare soluzioni urbanistiche e di arredo per favorire coesione e qualità, nella misura di 249mila euro.

L’intervento prevede l’impiego di queste cifre così suddiviso:

  • 23, 8 milioni per il recupero a San Giusto di 16 dei 18 fabbricati e demolizione di 2 edifici paralleli a via Quarantola, per la creazione della nuova piazza che avrà un costo di circa 700mila euro. Questi lavori potranno essere un buon esempio di recupero dell’edilizia esistente, attualmente frequente (e necessaria) in gran parte delle città italiane.
  • Circa 3 milioni per 24 alloggi Erp in via Da Morrona; saranno edifici da utilizzare temporaneamente durante i lavori di recupero e definitivamente in sostituzione dei 24 alloggi demoliti.
  • 1,4 milioni per la costruzione di parcheggi pertinenziali al villaggio San Giusto.
  • 2,5 milioni per l’ampliamento e la messa in sicurezza del cavalcavia in Sant’Ermete.
  • 2,1 milioni per la riqualificazione degli ex locali delle Ferrovie in Piazza Stazione, dove sono previsti servizi ed interventi a favore dell’integrazione dei cittadini e della loro sicurezza.
  • 2,2 milioni per la riqualificazione di Viale Gramsci, dove sarà rimosso l’attuale spartitraffico che separa le due direzioni di marcia e la strada per i veicoli sarà spostata verso il centro. Si potranno così creare due aree verdi a lato della strada con alberature e strutture in acciaio e vetro, adibite all’accoglienza turistica.
  • 1,8 milioni per la sicurezza idraulica a Pisa Sud.
  • 1,3 milioni per il parco urbano via Bixio-via Battisti. Si tratta di un progetto che comprende le mura medievali, creando un unico parco urbano per il quartiere. Complessivamente sono 19mila metri quadrati di verde, in cui sono previsti l’installazione di giochi per bambini e spazi per la ginnastica ed il relax.
  • 495mila euro per la riqualificazione dello spazio a verde in Piazza Giusti con inserimento di arredi, il congiungimento della pista ciclabile e la realizzazione di una rotatoria.
  • 385mila euro stanziati per il potenziamento dei servizi al cittadino presso Sesta Porta.
  • 52mila euro per la ciclostazione Sesta Porta: un’area di 530 metri quadri con 200 posti bici. A questa si aggiunge la pista ciclabile a sud della ferrovia, per altri 27mila euro di investimento.

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Contratto di affitto turistico: funzione, forma e durata.

La primavera è esplosa e con l’arrivo delle belle giornate Pisa è diventata meta di turisti più che mai. Scopri con Pegaso Immobiliare tutto ciò che è necessario conoscere sul contratto d’affitto turistico.

L’art. 53 del Codice del Turismo definisce locazioni turistiche gli alloggi locati esclusivamente per finalità turistiche in qualsiasi luogo ubicati.

Quindi il contratto di affitto ad uso abitativo con finalità turistiche è un particolare contratto di locazione con durata limitata, con lo scopo principale di soddisfare esigenze abitative temporanee per l’unica finalità turistica, cioè in occasione di un viaggio o di un soggiorno per svago, villeggiatura, riposo o qualunque altra causa “di piacere”.

In altre parole, il contratto di affitto turistico è un contratto consensuale con cui il locatore si obbliga a concede al conduttore (turista) un diritto personale di godimento su un immobile per il fine di una vacanza, in cambio di un corrispettivo. Può avere una durata di tempo non superiore a tre mesi.

Questo contratto di locazione turistica non include i servizi accessori come la pulizia giornaliera, il cambio biancheria, la ristorazione e simili, che rientrano nelle prestazioni del contratto di albergo.

Sulle normative ed i servizi previsti per le strutture turistiche micro-ricettive leggi anche il nostro articolo Come trasformare la casa in un Bed and Breakfast.

 La forma del contratto di affitto turistico.

contratto di affitto turistico

Il contratto di affitto turistico deve essere stipulato necessariamente per iscritto, secondo quanto espresso nella Legge n. 431 del 9 dicembre 1998, che disciplina le locazioni e il rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo. Inoltre nel contratto devono essere indicate le finalità turistiche dell’affitto. Così facendo, si eviterà l’eventuale applicazione delle norme in materia di locazione abitativa primaria o transitoria.

La durata del contratto.

Il contratto di affitto turistico non ha una durata minima e alla sua scadenza cessano automaticamente gli effetti, senza bisogno di alcuna disdetta. In base alla durata del contratto, si può parlare di locazione turistica:

  • lunga (contratto casa vacanze): nel contratto devono esserci clausole che regolano la durata della locazione, l’entità del canone e le relative modalità di pagamento. Può essere prevista la possibilità di prevedere la rivalutazione in corso di contratto e il deposito della cauzione;
  • breve (contratto brevi vacanze): questo tipo di contratto deve contenere appositi accordi circa il recesso, l’entità delle spese accessorie e le modalità di utilizzo degli eventuali spazi accessori;
  • brevissima (contratto weekend): il contratto deve prevedere una clausola con pattuizione forfettaria sui consumi per le utenze.

Se la locazione turistica dura meno di trenta giorni non c’è obbligo di registrazione del contratto.

Se invece tra le stesse parti sono stati stipulati più contratti di locazione turistica per diversi periodi, ciascuno dei quali anche inferiore ai trenta giorni, la cui durata complessiva sia però superiore ai trenta giorni nell’arco dell’anno solare, il contratto deve essere obbligatoriamente registrato. In questi casi, l’affitto dovrà essere registrato entro i trenta giorni dalla stipula del contratto. Inoltre è soggetto al pagamento dell’imposta di registro del 2% del canone pattuito per importi non inferiori a 67 euro. Entro quarantotto ore dalla consegna dell’immobile, il locatore deve effettuare la relativa denuncia presso l’autorità locale di pubblica sicurezza o il sindaco.

Indipendentemente dalla durata della locazione, la denuncia si deve sempre effettuare quando l’affitto è in favore di cittadini extra UE o apolidi.

Hai bisogno di altre informazioni?

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Accordi territoriali 2018 del Comune di Pisa sul contratto d’affitto per studenti.

Pisa è sede di una delle più prestigiose università italiane e ospita circa 20.000 studenti fuori sede. In Italia in totale sono circa 600.000 coloro che hanno lasciato il proprio luogo di residenza per studiare lontano da casa.

Cosa prevede la legge italiana riguardo il contratto d’affitto per studenti? Qual è il tipo di contratto più vantaggioso?

Pegaso Immobiliare vi illustra le norme e le agevolazioni in materia.

La legge n. 431 del 9 dicembre 1998 prevede che i contratti d’affitto per studenti universitari godano di condizioni particolari. Il contratto più vantaggioso sia per il proprietario che per l’inquilino è l’affitto transitorio per studenti fuori sede, una tipologia di contratto a canone concordato che rende impossibile al proprietario fissare un canone mensile più alto rispetto a quanto previsto dagli accordi territoriali presi tra le organizzazioni di inquilini e proprietari.

A questo proposito, proprio in questi giorni è stato preso un nuovo accordo tra il Comune di Pisa e i sindacati. Per leggere il testo della normativa, ti invitiamo a scaricare il file relativo cliccando qui.

L’affitto transitorio per studenti fuori sede è caratterizzato da:

  • una durata minima di 6 mesi e una durata massima di 36 mesi con rinnovo automatico dello stesso periodo alla prima scadenza (salvo disdetta),
  • un canone concordato stabilito dall’accordo territoriale tra le organizzazioni sindacali, l’università e le associazioni degli studenti,
  • agevolazioni fiscali sulla tassazione per il proprietario e possibilità di accedere alla cedolare secca del 10%.

Di seguito trovi il modello di contratto d’affitto per studenti universitari; scaricalo ora:

Modello contratto di affitto per studentiPEGASO IMMOBILIARE

contratto d'affitto per studenti

I requisiti per stipulare il contratto d’affitto per studenti universitari sono:

  • l’appartenenza della casa ad un Comune che sia sede di un’università o sedi distaccate,
  • la residenza dello studente (cioè del locatario) deve risultare relativa ad un Comune diverso rispetto a quello in cui il proprietario possiede l’immobile da affittare,
  • la residenza dello studente deve essere esplicitamente indicata nel contratto di locazione.

Inoltre per questo tipo di contratto sono stabilite agevolazioni sia per i proprietari che per gli inquilini. A questo proposito, Pegaso Immobiliare ricorda che a partire da lunedì 16 aprile è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate il modello 730 precompilato per la dichiarazione dei redditi 2018.

1.IL PROPRIETARIO ha diritto a una detrazione IRPEF pari al 50% oltre a quella ordinaria del 15% sull’ammontare del canone annuo. La riduzione è del 40,5%, questo significa che in questo caso le imposte si pagano solo sul 59,5% del canone annuo incassato. In più, come abbiamo accennato, per gli affitti a studenti si può optare per la cedolare secca al 10% in alternativa alla tassazione ordinaria IRPEF, con la possibilità di esenzione dal versamento di imposta di bollo e di registro.

2.LO STUDENTE ha la possibilità di detrarre il 19% dell’affitto pagato nel corso dell’anno, con un tetto massimo di spesa fissato a 2.663 euro. Ciò vuol dire che ha modo di recuperare circa 500 euro.

L’agevolazione è prevista anche nel caso in cui l’università si trovi in un Comune appartenente alla stessa provincia di residenza, a condizione che i due Comuni siano distanti almeno 100 km.La detrazione è possibile inoltre qualora l’Università sia in un Comune distante almeno 50 km, se lo studente risiede in una zona montana o disagiata.

Contattaci o lascia un commento per qualsiasi altro chiarimento.

Gli italiani investono sulla casa: aumenta il budget impiegato dalle famiglie.

Il tempo passa, le famiglie si trasformano e le esigenze cambiano. Perciò la casa deve adattarsi!

Il settore della compravendita è in crescita, ma per adesso la ripresa è piuttosto lenta. Viceversa, il settore delle ristrutturazioni edilizie è molto vivace.

Gli italiani, incentivati dagli importanti sgravi fiscali previsti per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, investono volentieri sulla casa di proprietà.

Secondo una recente indagine condotta dall’Istat, è proprio la casa una delle nostre principali voci di spesa. Da quanto emerge dai dati, non rinunciamo a curarne ogni aspetto.

Molti hanno in progetto di dare una rinfrescata al look della propria abitazione, magari cambiando arredamento ed elettrodomestici, e sono in aumento rispetto al passato (+1,9%) coloro che dichiarano di voler intervenire con un vero e proprio intervento di ristrutturazione.

Sono tanti gli italiani che preferiscono investire sulla casa che già possiedono, modificando, trasformando gli spazi, piuttosto che cercarne una nuova.

La famiglia cresce? si cerca di ricavare una stanzetta in più rivedendo la disposizione delle camere. Manca ancora spazio? si sfruttano le superfici verticali con soluzioni eleborate ad hoc, studiate al centimetro. A questo scopo si fa sempre più spesso ricorso alla consulenza di professionisti del settore.

aumenta il budget delle famiglie italiane per le ristrutturazioni

Il fatto che stia crescendo il budget che le famiglie scelgono di investire dimostra che gli italiani comprendono che intervenire sulla casa porta al miglioramento della qualità della vita e alla valorizzazione dell’immobile. Infatti una casa ristrutturata vale di più e, se messa a reddito in futuro, potrà portare al pagamento di un canone di affitto più alto da parte dell’inquilino.

Certo è che gli incenivi fiscali per ristrutturazione e risparmio energetico hanno dato una grende spinta in questo senso. Sapere che in 10 anni si può recuperare il 50% delle spese sostenute per i lavori, con un tetto massimo di spesa fissato a 96mila euro, di sicuro avrà incoraggiato molto gli indecisi. In più c’è da dire che in caso di vendita le detrazioni passano all’acquirente, ma è anche possibile prendere accordi diversi al momento del rogito, e conservarli.

Si tratta di un momento d’oro per la casa e questa dinamica positiva molto probabilmente continuerà ancora per i prossimi mesi.

Continua a seguire il blog dell’Agenzia Pegaso Immobiliare di Pisa per restare sempre aggiornato sulle ultime notizie del mercato immobiliare.

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