Archivio mensile dicembre 2018

Come si può rendere la casa più sicura? I consigli di Pegaso Immobiliare.

La nostra abitazione è il luogo in cui dobbiamo vivere serenamente e sentirci protetti; perciò è d’obbligo adottare tutte le misure necessarie per rendere la casa più sicura possibile dai malintenzionati. Ecco delle utili soluzioni, molte delle quali ci vengono fornite dalla tecnologia.

Anche quando si è alla ricerca di una nuova casa, la sicurezza ha la sua importanza: è una prerogativa quasi irrinunciabile. La paura di furti nella propria abitazione è uno dei principali timori e, in risposta a quasta esigenza di tranquillità tra le mura domestiche, sono nati validi sistemi.

Per quanto la maggior parte dei furti si verifichi a causa di una disattenzione da parte del proprietario, che magari ha lasciato distrattamente una finestra o la porta aperta, è giusto proteggere noi e le nostre case. Ci sono vari modi per scoraggiare i ladri, cominciando proprio dalla scelta degli infissi.

Porte, finestre e serramenti in legno sono quelli più a rischio perché più vulnerabili; inoltre più sono datati e più il rischio è  consistente: i ladri entrano in casa in modo rapido e senza fare il minimo rumore.

Un portone blindato per l’ingresso principale senza dubbio è una scelta che scoraggerà buona parte dei malintenzionati, così come finestre con vetri dotati di protezione antisfondamento:  è vero che i ladri possono rompere anche questi, ma solo con grande fatica, insistendo per ore e facendo molto rumore.

Altro utilissimo deterrente sono le grate alle finestre, soluzione che però molti decidono di non installare perché più che protetti si sentono prigionieri in casa propria. In realtà le grate costituiscono una buona protezione e il loro livello di resistenza ai tentativi di effrazione è certificato dalla loro classe di sicurezza, con una scala che va da 1 a 5 (dove 5 è la migliore).

Per raggiungere un livello ancora superiore di sicurezza, l’ideale sarebbe integrare tutto questo con un efficiente sistema di allarme… e una buona dose di tecnologia!

Si possono sottoporre i vari ambienti della casa a sensori esterni ed interni, sirena, centralina e combinatore telefonico. C’è poi la possibilità di integrare il classico allarme (totale e perimetrale) collegando delle videocamere e connettendo tutto il sistema alla rete wi-fi. Questo rende possibile verificare anche a distanza che la casa sia al sicuro da intrusioni, dato che tali sistemi sono pienamente integrati con gli attuali smartphone e tablet così che, tramite un’apposita app, il proprietario di casa può ricevere una serie di notifiche di allarmi.

Ma la vera nuova frontiera della videosorveglianza è il drone, un apparecchio volante dotato di microcamera, in grado di fornire immagini dall’alto e di riconoscere eventuali intrusi grazie all’intelligenza artificiale installata a bordo. Questo strumento ti permette di vedere in tempo reale ciò che il drone sta filmando. Si tratta di un apparecchio di monitoraggio smart, attivabile anche da remoto, che sicuramente ha molte potenzialità. In un futuro non molto lontano il mondo della sorveglianza potrebbe affidarsi sempre più spesso a questa tipologia di strumenti innovativi e facili da usare.

Intanto si diffondono a macchia d’olio i videocitofoni, i più tecnologici dei quali permettono di verificare dallo smartphone, dal tablet o dal pc chi suona alla porta e di dialogare eventualmente con lui, senza che nessuno si accorga che non si è in casa.

Ovviamente scegliere infissi di altissima qualità e tutta questa tecnologia comporta dei costi superiori, ma maggiore è il livello dei sistemi installati, maggiore è il grado di serenità percepito dal proprietario di casa.

Sistemi come quelli che abbiamo descritto sono un investimento a vantaggio del tuo benessere, e valuta che lo Stato incentiva chi rende la sua casa più sicura con uno sconto fiscale del 50% in dichiarazione dei redditi: l’importo verrà recuperato dall’Irpef in 10 rate annuali. Per accedere al bonus basta che:

  • l’impianto di allarme e antifurto sia installato da un professionista
  • il pagamento avvenga attraverso Bonifico
  • la Dichiarazione dei Redditi riporti la spesa e i dati catastali dell’immobile in cui è stato installato l’impianto
  • chi fa installare l’impianto nella propria abitazione sia in regola con i pagamenti di TASI e/o IMU (che potrebbero venire richiesti da un eventuale controllo).

Per saperne di più consulta anche il sito dell’Agenzia delle Entrate.

Continua a seguire il blog dell’Agenzia Pegaso Immobiliare per avere altri consigli utili sulla gestione della tua casa e per restare sempre aggiornato su tutte le novità!

A presto con il prossimo post!

P.S. Se stai cercando a Pisa la casa adatta a diventare il tuo nido di sicurezza e tranquillità, cerca tra le proposte sul nostro sito e contattaci! Saremo felici di aiutarti!

 

La carta di identità dell’immobile: il nuovo servizio dell’Agenzia Pegaso.

Presso la nostra Agenzia Pegaso Immobiliare è possibile avere un nuovo servizio: la carta di identità degli immobili. Ecco in cosa consiste il marchio “Check up FIMAA Pisa”.

Quando si vende o si acquista un immobile, è bene preparare con dovuto anticipo tutta la documentazione relativa, che sarà importante già nella fase iniziale del percorso di compravendita. Capita spesso che una trattativa rallenti o salti a causa di problematiche tecniche impreviste, perciò è consigliabile fare i dovuti controlli con largo anticipo per verificare che tutto sia conforme.

Infatti avere a portata di mano da subito i documenti che attestano la proprietà, la regolarità urbanistico-catastale, la situazione ipotecaria ecc., consente di affrontare l’operazione immobiliare con maggiore sicurezza e trasparenza.

Per offrire maggiori tutele a chi chiede il nostro aiuto per la propria compravendita, noi dell’Agenzia Pegaso Immobiliare abbiamo messo a disposizione un nuovo servizio: il Check up FIMAA Pisa, ovvero la carta di identità degli immobili. Si tratta di un vero e proprio fascicolo informativo che contiene una serie di documenti fondamentali per conoscere nel dettaglio le caratteristiche di un casa o di un fabbricato.

In particolare si trovano qui raccolti:

  • copia del titolo di provenienza,
  • stato civile dei proprietari,
  • ispezione ipotecaria,
  • prestazione energetica (APE),
  • resoconto tecnico,
  • documentazione catastale,
  • situazione condominiale.

Gli immobili con carta di identità vengono dotati di un bollino identificativo di verifica e controllo, che assicura al venditore che il suo immobile è adatto per essere messo sul mercato e dà all’acquirente la serenità di acquistare un bene certificato.

L’Agenzia Pegaso da sempre è attenta alla tutela del cliente: per questo motivo abbiamo scelto di offrire questo ulteriore servizio, in modo che chi chiede la nostra assistenza per intraprendere la vendita o l’acquisto di un immobile possa farlo con la tranquillità di essere in mani sicure.

Ci teniamo a proporre solo il meglio e lavoriamo con chiarezza e competenza, affinché chi si rivolge a noi capisca che può darci la sua piena fiducia.

Se vuoi vendere o comprare casa nella città della Torre Pendente, contattaci o vieni a conoscerci in via Santa Marta 2 a Pisa; ci trovi proprio vicino al nostro bel Lungarno.

Se passi a trovarci in questo periodo, potrai anche approfittare per goderti le luci e l’atmosfera natalizia che hanno avvolto la nostra città!

Data la magia di questi giorni, cogliamo l’occasione per fare ai nostri clienti e ai lettori del blog dell’Agenzia Pegaso i migliori auguri di BUONE FESTE!

Appuntamento a presto con un nuovo articolo…

 

Decreto Sicurezza: comunicazione alla Questura anche per l’affitto breve.

Il contratto di affitto breve è la formula ideale per chi cerca una soluzione abitativa per un periodo che non supera i 18 mesi. Il Decreto Sicurezza si prepara ad introdurre delle novità a riguardo; scopri quali.

In Italia il mercato della locazione è molto vivace: si stima che vengano affittate circa 670.000 case l’anno, a cui se ne aggiungono altre 730.000 usate per la locazione breve. L’affitto breve è un contratto di locazione che definisce un rapporto tra proprietario e inquilino di durata non superiore ai 18 mesi e può essere di due tipi:

  • Affitto breve turistico, che non supera i 30 giorni di permanenza (soluzione sempre più spesso preferita dai turisti rispetto al soggiorno in albergo);
  • Affitto transitorio, quando il periodo di locazione va dai 30 giorni ai 18 mesi.

Il contratto è regolato dal D.L. 50/2017, che impone di :

  • applicare una cedolare secca alle locazioni brevi turistiche fino a trenta giorni
  • comunicare i dati relativi ai contratti
  • richiedere una ritenuta del 21% sull’ammontare dei canoni e dei corrispettivi all’atto dell’accredito.

Se vuoi conoscere maggiori dettagli sul contratto di affitto breve turistico leggi anche il nostro post: “Contratto di affitto turistico: funzione, forma e durata”.

La novità.

Un emendamento al Decreto Sicurezza, che entrerà in vigore non appena verrà convertito in legge, porterà un cambiamento nello stato attuale delle cose.

Infatti per le locazioni e per le sublocazioni sarà introdotto l’obbligo di comunicare alla Questura, entro ventiquattr’ore dall’arrivo, le generalità delle persone alloggiate, anche per affitti di durata inferiore a trenta giorni.

A partire dall’entrata in vigore del D.L. 79/2012 fino ad oggi non c’era più stato l’obbligo di dare alcuna comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza per i contratti di locazione, verbali o scritti, perché la registrazione del contratto, che è poi diventata obbligatoria, assorbe l’obbligo della comunicazione.

In effetti, mancava una norma di legge che prevedesse per tutte le situazioni di ospitalità di locazione breve l’obbligo di comunicazione alla Questura dei dati degli ospitati, dal momento che attualmente tale adempimento è dovuto solo se a vivere nell’immobile sono cittadini estranei all’Unione Europea, oppure cittadini Ue che alloggiano in affitto per più di 30 giorni.

Come effettuare la comunicazione?

Per effettuare la nuova comunicazione obbligatoria si dovrà accedere telematicamente al sistema “Alloggiati Web” sul sito della Polizia di Stato, la cui modulistica dovrà evidentemente essere modificata per predisporsi a considerare un tipo di ospitalità basata sulla locazione, che non presuppone alcuna autorizzazione pubblica, come previsto invece per le strutture ricettive.

Continua a seguire il blog dell’Agenzia Pegaso per restare sempre aggiornato sulle ultime notizie e se hai bisogno di chiarire un dubbio specifico, contattaci! Saremo felici di aiutarti!

 

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