Archivio mensile maggio 2019

Edifici in bioedilizia: l’Italia è il quarto produttore in Europa.

Il settore della bioedilizia cresce velocemente in Italia, facendo registrare numeri importanti che evidenziano un trend positivo a conferma dell’interesse di committenti pubblici e privati per costruzioni che rispettano i principi della sostenibilità e riducono al minimo i consumi energetici.

La filosofia che sta alla base della bioedilizia è costruire rimanendo in linea con la sostenibilità ambientale e limitando al minimo l’impatto negativo sull’ambiente grazie all’impiego di materiali naturali (legno, paglia, pietre, argille ecc.) e l’utilizzo di fonti rinnovabili per alimentare l’edificio dal punto di vista energetico.

Infatti una casa rispettosa dell’ambiente è vantaggiosa per il nostro pianeta, ma anche per i suoi abitanti: le abitazioni che utilizzano soluzioni innovative ed eco-friendly sono più confortevoli e sane, migliorano la vita di chi le abita e riducono notevolmente gli sprechi grazie all’utilizzo di tecnologie che permettono di risparmiare sulle bollette garantendo migliori prestazioni energetiche.

Gli italiani stanno prendendo sempre più coscienza di tutto questo, così la bioedilizia si è fatta strada negli ultimi anni ed il mercato immobiliare del nostro Paese si è orientato in questo senso, dato che per chi cerca casa la sostenibilità rientra tra i fattori più importanti da tenere in considerazione.

A dimostrazione dell’interesse per la casa ecologica ci sono i dati del Rapporto Case ed edifici in legno di FederlegnoArredo, l’associazione confindustriale del settore.

L’indagine conferma la vitalità del settore e colloca l’Italia al quarto posto a livello europeo nella classifica dei produttori di edifici in legno.

In quanto a capacità produttiva e volumi di mercato gestiti, fanno meglio di noi solo Germania, Regno Unito e Svezia.

Possiamo dire che l’edilizia in legno nel nostro Paese sta vivendo una crescita rapida ed è anche in grado di affermarsi all’estero, sfruttando il riconoscimento e la forza del brand «made in Italy».

Infatti è aumentato il volume delle esportazioni (+112%) che, con un valore di 43 milioni, per la prima volta nel 2015 hanno superato le importazioni. I mercati di sbocco? Principalmente la Germania, che assorbe il 29% dell’export, seguita da Svizzera (18%), Croazia e Francia (entrambe 11%).

Nella nostra Penisola il maggior numero di abitazioni in bioedilizia si trovano in:

  • Lombardia (23%)
  • Veneto (19%)
  • Trentino Alto Adige (12%)
  • Emilia-Romagna (11%).

Anche le imprese impegnate in bioedilizia si concentrano più o meno in queste regioni: il 24% si trova in Trentino Alto Adige, il 22% in Lombardia e il 15% in Veneto (15%).

Se consideriamo le nuove costruzioni, quelle in legno rappresentano il 7% dell’intero mercato immobiliare del nostro Paese con un totale di 3.224 edifici: il 90% di questi rientra nel comparto residenziale, raggiungendo un valore complessivo di 700 milioni di euro.

Gli esempi di case costruite in bioedilizia sono sempre più diffusi su tutto il territorio italiano, Toscana inclusa.

Giusto pochi mesi fa ci siamo occupati proprio di questo argomento in un altro articolo del nostro blog, in cui abbiamo presentato un progetto realizzato nel Comune di Crespina Lorenzana a Pisa, dove è stata costruita una casa dalla struttura in legno lamellare prefabbricata, isolata grazie all’impiego di balle di paglia in blocchi compatti.

Si tratta di un edificio NZEB, cioè a impatto energetico pari a zero, totalmente green e a prova di terremoto, che rappresenta un esempio perfetto di ciò che concretamente può essere fatto seguendo un nuovo modo di progettare e costruire.

Continua a seguire il blog di Pegaso Immobiliare per conoscere tutti gli aggiornamenti  e le curiosità del settore e se vuoi metterti in contatto con l’Agenzia, clicca qui!

A presto con un nuovo articolo!

 

Lavori da casa? 5 consigli per organizzare il tuo studio.

L’home working sta diventando ormai una realtà sempre più consolidata.

Blogger, scrittori, grafici, liberi professionisti, ricercatori, informatici e molte altre figure professionali, grazie alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie, non hanno bisogno di recarsi in ufficio e possono lavorare direttamente da casa.

Sicuramente si tratta di una soluzione comoda, che non prevede spostamenti e consente di svolgere la propria attività tra le pareti domestiche, ma attenzione: la casa è il luogo dell’intimità familiare e questo implica dei problemi quando si parla di lavoro.

Infatti la nostra abitazione è ricca di comodità… e di distrazioni!

Quindi se non ci si impongono delle regole precise e non si organizza uno spazio adeguato che favorisca la concentrazione, qui può essere davvero molto difficile lavorare.

Come ritagliarsi il giusto spazio tra le pareti domestiche?

Segui i nostri 5 consigli per allestire al meglio uno studio in casa in cui trovare la tranquillità emotiva e mentale adatta a svolgere il tuo lavoro in modo efficace.

1.Organizza lo spazio.

Per avere uno studio adeguato non occorre molto spazio.

Basta un piccolo ambiente, possibilmente in una zona della casa più riservata e lontana da punti di passaggio come il corridoio o  dalle stanze più rumorose (la cucina ad esempio), in modo da favorire il silenzio e la concentrazione.

Poi sarà sufficiente organizzare la disposizione degli elementi d’arredo che ti occorrono e che, generalmente, non sono molti.

Ciò che ti serve davvero in questa stanza è:

  • la scrivania di dimensioni adeguate,
  • una sedia comoda,
  • lo spazio dove mettere la stampante e gli oggetti utili per la tua attività,
  • una libreria.

Se inserire un mobile a parete non è possibile, alla tradizionale libreria puoi preferire delle mensole (anche di vetro per dare più luminosità alla stanza) o piccoli mobili componibili.

L’importante è che, per quanto piccolo possa essere il tuo studio, ogni cosa sia sempre al suo posto.

Uno spazio organizzato porta ad un migliore ordine mentale che ti aiuterà nello svolgimento del tuo lavoro.

2.Lo studio deve rispecchiare la tua personalità.

Se è vero che nello studio devono esserci meno distrazioni possibili, è anche vero che circondarti di oggetti che rispecchiano il tuo gusto e la tua personalità ti aiuterà a sentirti a tuo agio.

La differenza tra lavorare a casa e lavorare in ufficio sta anche nella totale libertà che hai nel primo caso di personalizzare la tua postazione come più ti piace!

Nella scelta dell’arredamento dello studio puoi dunque sbizzarrirti optando per forme e colori che rendano la stanza per te familiare: anche la scrivania può diventare quel tocco personale che farà la differenza.

3.Sfrutta al massimo la luce naturale.

lo studio per lavorare da casaL’illuminazione della stanza è una questione da non sottovalutare mai nell’allestimento del tuo studio in casa.

La disposizione dei mobili deve favorire il passaggio della luce naturale.

Anche se può apparire un consiglio scontato, ricorda che è importante lavorare il più possibile con la luce naturale, sia per la salute degli occhi sia per il risparmio energetico.

Perciò la posizione ottimale per la scrivania sarà vicino alla finestra, meglio ancora se la luce colpisce da sinistra il tuo piano di lavoro.

Per lavorare la sera o nei giorni in cui la luce naturale non basta, ti sarà utile una bella lampada da tavolo che, illuminando la scrivania, ti consentirà di mantenere sempre alta l’attenzione su ciò che stai facendo.

In alternativa puoi adottare soluzioni estetiche, ad esempio mettere una striscia di luci a LED sul soffitto o un’applique.

4.Scegli colori neutri.

I colori neutri e tenui sono quelli più indicati per favorire la distribuzione della luce nella stanza, quindi sono da preferire per dipingere le pareti e l’arredamento in generale.

I toni di bianco, azzurro, beige, giallo chiaro rendono lo studio più luminoso e favoriscono la concentrazione, mentre i colori troppo accesi, come il rosso ad esempio, sono da escludere o usare solo per piccoli dettagli nella stanza.

5.Le piante sono le benvenute.

Un  tocco di verde non guasta mai, quindi sì alle piante nel tuo “ufficio domestico”.

Un po’ di vegetazione sul posto di lavoro porta calma ed ottimismo, quindi qualche dettaglio verde aiuterà sicuramente a rendere gradevole lo studio.

Quali piante preferire? Pare che i cactus abbiano la caratteristica di evitare disturbi come il mal di testa… provare per credere.

Stai cercando una nuova casa in cui ritagliarti uno spazio da dedicare al tuo lavoro? Contattami! Sicuramente con l’aiuto dell’Agenzia Immobiliare Pegaso troverai la soluzione perfetta per te!

Ti aspetto…

Elisabetta Senesi

In quali città d’Italia si vive bene? Pisa tra le migliori.

Cosa rende davvero vivibile una città? Quali sono realmente le condizioni che fanno sentire i cittadini felici e appagati di abitare in un luogo? La qualità di vita è un argomento trasversale, che va a toccare varie discipline, dalla filosofia all’economia, dalla politica alla sociologia.

Sta di fatto che il benessere è il risultato di tanti fattori che vanno a combinarsi tra loro e, a quanto pare, a Pisa sembrano essersi coordinati davvero bene.

A fine marzo il quotidiano Avvenire ha pubblicato una classifica sul “Ben Vivere” nei capoluoghi di provincia italiani, nella quale la nostra Pisa occupa un’onorevole sesta posizione, preceduta solo da Bolzano, Trento, Pordenone, Firenze e Parma.

Delle bellezze di Pisa ho già avuto modo di parlare in altri articoli su questo blog, perché ritengo che chiunque abbia avuto modo di visitare la nostra città sappia che la sua magia non si esaurisce con Piazza dei Miracoli e la Torre Pendente: queste sono le attrazioni più celebri e punto di partenza o di arrivo di molti itinerari, certo, ma al di là di questo, Pisa si svela una meravigliosa città d’arte ricca di piazze e palazzi storici degni di nota.

Una città piccola ma allo stesso tempo preziosa, un piccolo gioiello che trasuda storia e cultura in ogni sua strada. E senza dubbio tutto questo incide sul benessere di chi vive qui.

Dopotutto, il piacere di abitare in un luogo passa anche attraverso gli occhi e in quanto a meraviglie Pisa è a suo modo impareggiabile…

Ma la ricerca che ha prodotto la classifica del “Ben Vivere” non si è limitata a prendere come riferimento ambiente, turismo e cultura.

Sono stati valutati altri indici e Pisa si colloca nelle prime 10 posizioni della graduatoria in ben 7 parametri.

In particolare, il miglior piazzamento è nell’ambito della salute, dove la nostra città conquista il primo posto nazionale.

Ottimo, ovviamente, anche il risultato ottenuto per quanto riguarda l’istruzione; non potrebbe essere diversamente, dal momento che proprio di recente l’Ateneo Pisano è stato inserito tra i primi 100 al mondo in cinque discipline nella QS World University Rankings by Subject 2019, la classifica universitaria mondiale divisa per disciplina, confermando così la sua eccellenza.

Ecco gli altri risultati ottenuti dalla città in base ai singoli parametri considerati dalla ricerca “Ben Vivere”:

Accoglienza e politiche per la gestione dei migranti: 7° posizione

Capitale umano: 10° posto (istruzione, innovazione)

Ambiente, turismo e cultura: 10° posto (raccolta differenziata, inquinamento)

Servizi di sostegno alla persona (famiglie, anziani e giovani): 11° posto

Impegno civile: 21° posto

Inclusione economica: 27° posto (livelli di reddito, sviluppo banche, lotta alla povertà)

Relazioni sociali, demografia e famiglia: 31° posto

Lavoro: 40° posto (occupazione, occupazione giovanile, domanda/offerta).

Dai dati quindi emerge che Pisa è una città ideale in cui abitare, che garantisce una buona qualità della vita ai suoi cittadini e che, allo stesso tempo, ha ancora ampi margini di miglioramento.

Ti piacerebbe cercare qui la tua nuova casa? Contattami!

Ti aspetto in Agenzia per aiutarti a scegliere l’abitazione perfetta per te!

Elisabetta Senesi

Titolare dell’Agenzia Immobiliare Pegaso

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