Archivio mensile luglio 2019

Open house: quali sono i vantaggi?

L’open house mette la tua casa in vendita sotto i riflettori e permette di mostrarla al meglio concentrando le visite dei potenziali acquirenti in un solo evento che può durare un’intera giornata o anche due. Quali sono i vantaggi?

L’open house, letteralmente “casa aperta”, è una strategia di marketing che già da molti anni viene utilizzata in America e si sta diffondendo sempre più in Europa.

Si tratta di un sistema che serve a facilitare la vendita o la locazione di un immobile e consiste nel lasciarlo aperto alle visite libere di potenziali clienti per uno o due giorni.

Di solito organizzata nei week-end, la giornata open house è utilizzata principalmente per promuovere immobili di un certo pregio o di ampia metratura, ma nulla toglie che questa strategia di marketing immobiliare possa funzionare con qualsiasi altro tipo di abitazione.

Coloro che decidono di “aprire la casa” ai potenziali acquirenti hanno il grande vantaggio di concentrare tutti gli interessati in un unico grande appuntamento, evitando di fissare singolarmente con ogni visitatore.

Ovviamente l’immobile è il protagonista della giornata e gli ospiti dell’evento devono restare subito colpiti dalle sue caratteristiche.

Quindi è essenziale fare un bel lavoro preliminare affinché ogni ambiente esterno e interno sia impeccabile e attraente (meglio ancora se con un intervento di home staging), con il vantaggio che sarà necessario fare quest’operazione una sola volta e non per molti appuntamenti singoli, per poi lasciare che tra i vari visitatori arrivi anche il cliente perfetto… e si innamori della casa.

Un altro vantaggio per il venditore è rappresentato dal fatto che le visite multiple confermano che ci sono più persone interessate all’immobile, creando concorrenza tra gli aspiranti acquirenti. Questo si traduce in maggiori probabilità di avvicinarsi al prezzo richiesto.

Inoltre l’open house permette una flessibilità d’orario tale da stimolare maggiormente l’interesse dei potenziali clienti.

Infatti, essendo un evento che dura tutto il giorno, i visitatori si sentono liberi di venire a vedere la casa quando preferiscono e addirittura anche più di una volta, magari per portare una persona fidata alla seconda visita e sentire il suo parere.

Tutto questo con una completa libertà di ispezionare ogni parte della casa, lontano dallo sguardo vigile del proprietario.

Perché tutto funzioni al meglio, l’open house deve essere organizzato con cura ed è necessario saper gestire anche più visitatori contemporaneamente.

Sei un venditore e ti stai chiedendo in che modo puoi riuscire a far funzionare tutto?

Tranquillo, coordinare l’open house non è compito tuo, ma dell’agente immobiliare incaricato di gestire la vendita dell’immobile.

Il suo lavoro inizierà già nelle settimane che precedono l’evento, durante le quali si occuperà di pubblicizzarlo al meglio tramite vari canali a sua disposizione.

Inoltre potrà consigliarti su come allestire la casa ed eventualmente metterti in contatto con un home stager in grado di tirare fuori il lato migliore del tuo immobile.

Una volta pronta la casa, eccoci al giorno dell’open house: l’agente immobiliare prepara una lista degli ospiti, provvede a registrarli al loro arrivo e ad accompagnarli personalmente a vedere ogni ambiente.

Avrai un professionista dedicato esclusivamente alla tua vendita per tutta la giornata.

Conoscendo perfettamente le qualità dell’immobile, la sua storia e tutta la documentazione, il tuo agente fornirà i dati tecnici e commerciali utili e saprà evidenziare i punti di forza della casa.

L’open house di sicuro è uno strumento efficace che ti permetterà di distinguere il tuo immobile dalla concorrenza

Stai cercando di vendere casa e vorresti maggiori informazioni?

Contattami per scoprire questo e tutti gli altri servizi che l’Agenzia Immobiliare Pegaso può mettere a tua disposizione per aiutarti ad accelerare la vendita!

A presto.

Elisabetta Senesi

Rinnovo locazione a canone concordato: i chiarimenti del Decreto Crescita.

Il Decreto Crescita ha fatto chiarezza sulla durata del contratto di locazione a canone concordato. Cosa prevede questo tipo di accordo? Perché è servito l’intervento del legislatore?

Nel contratto di locazione a canone concordato, introdotto dalla legge 431/98, l’importo del canone di affitto che l’inquilino dovrà corrispondere regolarmente non è deciso dalle parti come avviene con il canone libero, ma è calcolato in base agli indicatori contenuti nell’Accordo territoriale, frutto della contrattazione tra sindacati degli inquilini e associazioni dei proprietari.

Qui vengono fissate la soglia massima e quella minima entro le quali dovrà essere stabilita l’entità del canone.

⇒Per saperne di più sugli Accordi territoriali nel Comune di Pisa clicca qui.

I proprietari che scelgono questo tipo di contratto godono di specifiche agevolazioni fiscali:

  • in regime di cedolare secca, l’aliquota è al 10% invece che al 21%;
  • ai fini Imu e Tasi, è possibile beneficiare di una riduzione del 25% della base imponibile.

La locazione di questo tipo ha una durata minima di 3 anni più altri 2 di rinnovo automatico (3+2).

Quindi alla prima scadenza del contratto, questo è prorogato di diritto per due anni (fatta salva la facoltà di disdetta con un preavviso di almeno 6 mesi).

Allo scadere di questi 5 anni cosa succede?

Fino ad oggi la norma appariva ambigua rispetto al rinnovo del contratto di locazione a canone concordato, perché all’art.2 comma 5 della citata legge 431/98 si dice:

Alla scadenza del periodo di proroga biennale ciascuna delle parti ha diritto di attivare la procedura per il rinnovo a nuove condizioni o per la rinuncia al rinnovo del contratto comunicando la propria intenzione con lettera raccomandata da inviare all’altra parte almeno sei mesi prima della scadenza. In mancanza della comunicazione il contratto è rinnovato tacitamente alle medesime condizioni.

Tuttavia non viene specificato per quanto tempo viene rinnovato.

In pratica nel corso degli anni ci sono stati spesso dubbi collegati al rinnovo tacito del contratto al termine del quinto anno, dal momento che non era chiaro se, dopo la prima proroga biennale, il rinnovo dovesse intendersi biennale o triennale.

Dunque il legislatore è intervenuto in sede di conversione del Dl 34/2019, meglio noto come Decreto Crescita (legge 58/2019) a chiarire questo aspetto, inserendo l’art. 19 bis e qualificandolo come “Norma di interpretazione autentica in materia di rinnovo dei contratti di locazione a canone agevolato”.

Rispetto alla durata del rinnovo del contratto si sottolinea che in mancanza di comunicazione di rinuncia al rinnovo, il contratto è da intendersi rinnovato tacitamente, a ciascuna scadenza, per un ulteriore biennio.

Viene così sciolta una delle difficoltà interpretative del mercato delle locazioni.

Continua a seguire il blog e la pagina Facebook dell’Agenzia Immobiliare Pegaso per essere sempre al corrente di tutte le novità del settore immobiliare e se hai delle domande, contattami!

Sarò felice di aiutarti a risolvere ogni tuo dubbio relativo all’affitto o alla compravendita di un immobile.

Elisabetta Senesi

Contributo affitto 2019: come fare domanda nel Comune di Pisa?

Sta per scadere il termine per presentare domanda per il contributo sull’affitto 2019 nel Comune di Pisa.

Ecco tutte le informazioni utili per fare richiesta.

Se abiti in affitto e vuoi fare richiesta per il contributo ad integrazione dei canoni di locazione per l’anno 2019, hai tempo fino a venerdì 12 luglio per partecipare al bando pubblicato dall’Ufficio Politiche dalla Casa del Comune di Pisa.

Presentare domanda è semplice. Ti basta compilare il modulo predisposto dal Comune di Pisa, scaricabile dalla pagina dedicata sul sito internet del Comune, che puoi raggiungere cliccando qui.

Altrimenti puoi trovare il modello della domanda presso:

  • il front office dell’Ufficio Politiche della Casa il mercoledì e il venerdì dalle ore 11:00 alle ore 12:30 e il martedì dalle ore 15:30 alle ore 17:00;
  • presso L’ U.R.P. del Comune sul Lungarno Galilei, n° 42 nell’orario di apertura al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 12:30 e martedì e giovedì anche dalle 15:00 alle 17:00;
  • nelle varie sedi dei Sindacati degli Inquilini e presso gli uffici decentrati di:
    • via Cagliaritana n.30/a – Marina di Pisa
    • via Donizetti – CEP
    • via P. Ximenes n.9 – Putignano
    • via F.lli Antoni – San Giusto
    • Largo Petrarca 15 – Don Bosco.

Chi può partecipare al bando per il contributo affitto 2019 del Comune di Pisa?

Per approfondire i requisiti necessari per fare richiesta ti consigliamo di leggere il bando all’art.1; qui, per semplificare il testo, ne riassumiamo il contenuto con il seguente elenco.

Può partecipare al bando chi è in possesso di:

  1. cittadinanza italiana, o di uno Stato appartenente all’Unione Europea, o di uno Stato non appartenente all’Unione Europea, ma con permesso di soggiorno superiore a due anni, in corso di validità e attività lavorativa oppure carta di soggiorno in corso di validità;
  2. residenza anagrafica nel Comune di Pisa e precisamente nell’alloggio per il quale si chiede il contributo;
  3. titolarità di un regolare contratto di locazione ad uso abitativo relativo ad un alloggio di proprietà privata (con esclusione delle categorie catastali di lusso: A1, A8 e A9) o pubblica (con esclusione degli alloggi ERP e di edilizia agevolata), adibito ad abitazione principale, corrispondente alla residenza anagrafica del richiedente ed ubicato nel Comune di Pisa, regolarmente registrato ed in regola con il pagamento annuale dell’imposta di registro salvo opzione della “cedolare secca”;
  4. assenza di titolarità, da parte di tutti i componenti del nucleo familiare, di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su alloggio adeguato al nucleo familiare ubicato a distanza pari o inferiore a 50 chilometri dal Comune di Pisa;
  5. assenza di titolarità, da parte di tutti i componenti del nucleo familiare, di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su immobili o quote di essi ubicati su tutto il territorio italiano o all’estero, il cui valore complessivo sia superiore a 25.000,00 euro;
  6. valore del patrimonio mobiliare non superiore a 25.000,00 euro;
  7. non superamento del limite di 40.000,00 euro di patrimonio complessivo;
  8. assenza di titolarità, da parte di tutti i componenti il nucleo familiare, di altro beneficio pubblico erogato da qualunque Ente e in qualsiasi forma a titolo di sostegno alloggiativo nello stesso periodo temporale;
  9. attestazione ISEE in corso di validità al momento della presentazione della domanda e che non presenti difformità e/o omissioni e dalla quale risulti un valore ISE non superiore a 28.684,36 euro e un valore ISEE non superiore a 16.500,00 euro.

Le disposizioni dei punti 4 e 5 non vengono applicate se il richiedente è proprietario di un solo immobile ad uso abitativo ma:

  • non ha la disponibilità della casa coniugale di cui è proprietario perché coniuge legalmente separato o divorziato
  • è documentata la non disponibilità della titolarità pro-quota
  • l’alloggio è inagibile
  • l’alloggio è sottoposto a procedura di pignoramento.

Cosa allegare alla domanda?

Per partecipare al bando è necessario che la domanda sia corredata dai seguenti documenti:

  1. copia di un documento di identità valido del richiedente
  2. copia di permesso di soggiorno e/o carta di soggiorno in corso di validità del richiedente
  3. copia integrale del contratto di locazione in corso di validità con attestazione del pagamento dell’ultima registrazione o dell’adesione al regime fiscale della “cedolare secca”
  4. se il valore ISE è pari a zero o inferiore al canone di locazione annuo, occorre presentare anche un modulo di autocertificazione compilato e sottoscritto dal soggetto sostentatore.

Come presentare domanda per il contributo affitto 2019 del Comune di Pisa?

Puoi presentare la tua domanda secondo una delle seguenti modalità:

  • consegna presso l’U.R.P., presso le 5 sedi decentrate e presso l’Ufficio Politiche della Casa nell’orario di apertura al pubblico;
  • invio mediante raccomandata A/R all’indirizzo dell’Ufficio Politiche della Casa del Comune di Pisa (via Fermi n. 4); in questo caso, farà fede il timbro dell’Ufficio Postale accettante;
  • mediante posta certificata (pec): comune.pisa@postacert.toscana.it;
  • on-line, accedendo al servizio presente nella pagina servizi.comune.pisa.it.

Cerchi un professionista che ti aiuti a gestire al meglio il tuo affitto a Pisa?

L’Agenzia Immobiliare Pegaso metterà a tua disposizione un servizio mirato e attento per soddisfare le tue esigenze, chiarendoti qualsiasi dubbio e curando ogni aspetto della tua locazione.

Contattami subito!

A presto,

Elisabetta Senesi

Titolare dell’Agenzia Immobiliare Pegaso

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