Decreto Sicurezza: comunicazione alla Questura anche per l’affitto breve.

Decreto Sicurezza: comunicazione alla Questura anche per l’affitto breve.

Il contratto di affitto breve è la formula ideale per chi cerca una soluzione abitativa per un periodo che non supera i 18 mesi. Il Decreto Sicurezza si prepara ad introdurre delle novità a riguardo; scopri quali.

In Italia il mercato della locazione è molto vivace: si stima che vengano affittate circa 670.000 case l’anno, a cui se ne aggiungono altre 730.000 usate per la locazione breve. L’affitto breve è un contratto di locazione che definisce un rapporto tra proprietario e inquilino di durata non superiore ai 18 mesi e può essere di due tipi:

  • Affitto breve turistico, che non supera i 30 giorni di permanenza (soluzione sempre più spesso preferita dai turisti rispetto al soggiorno in albergo);
  • Affitto transitorio, quando il periodo di locazione va dai 30 giorni ai 18 mesi.

Il contratto è regolato dal D.L. 50/2017, che impone di :

  • applicare una cedolare secca alle locazioni brevi turistiche fino a trenta giorni
  • comunicare i dati relativi ai contratti
  • richiedere una ritenuta del 21% sull’ammontare dei canoni e dei corrispettivi all’atto dell’accredito.

Se vuoi conoscere maggiori dettagli sul contratto di affitto breve turistico leggi anche il nostro post: “Contratto di affitto turistico: funzione, forma e durata”.

La novità.

Un emendamento al Decreto Sicurezza, che entrerà in vigore non appena verrà convertito in legge, porterà un cambiamento nello stato attuale delle cose.

Infatti per le locazioni e per le sublocazioni sarà introdotto l’obbligo di comunicare alla Questura, entro ventiquattr’ore dall’arrivo, le generalità delle persone alloggiate, anche per affitti di durata inferiore a trenta giorni.

A partire dall’entrata in vigore del D.L. 79/2012 fino ad oggi non c’era più stato l’obbligo di dare alcuna comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza per i contratti di locazione, verbali o scritti, perché la registrazione del contratto, che è poi diventata obbligatoria, assorbe l’obbligo della comunicazione.

In effetti, mancava una norma di legge che prevedesse per tutte le situazioni di ospitalità di locazione breve l’obbligo di comunicazione alla Questura dei dati degli ospitati, dal momento che attualmente tale adempimento è dovuto solo se a vivere nell’immobile sono cittadini estranei all’Unione Europea, oppure cittadini Ue che alloggiano in affitto per più di 30 giorni.

Come effettuare la comunicazione?

Per effettuare la nuova comunicazione obbligatoria si dovrà accedere telematicamente al sistema “Alloggiati Web” sul sito della Polizia di Stato, la cui modulistica dovrà evidentemente essere modificata per predisporsi a considerare un tipo di ospitalità basata sulla locazione, che non presuppone alcuna autorizzazione pubblica, come previsto invece per le strutture ricettive.

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