Edifici in bioedilizia: l’Italia è il quarto produttore in Europa.

Edifici in bioedilizia: l’Italia è il quarto produttore in Europa.

Il settore della bioedilizia cresce velocemente in Italia, facendo registrare numeri importanti che evidenziano un trend positivo a conferma dell’interesse di committenti pubblici e privati per costruzioni che rispettano i principi della sostenibilità e riducono al minimo i consumi energetici.

La filosofia che sta alla base della bioedilizia è costruire rimanendo in linea con la sostenibilità ambientale e limitando al minimo l’impatto negativo sull’ambiente grazie all’impiego di materiali naturali (legno, paglia, pietre, argille ecc.) e l’utilizzo di fonti rinnovabili per alimentare l’edificio dal punto di vista energetico.

Infatti una casa rispettosa dell’ambiente è vantaggiosa per il nostro pianeta, ma anche per i suoi abitanti: le abitazioni che utilizzano soluzioni innovative ed eco-friendly sono più confortevoli e sane, migliorano la vita di chi le abita e riducono notevolmente gli sprechi grazie all’utilizzo di tecnologie che permettono di risparmiare sulle bollette garantendo migliori prestazioni energetiche.

Gli italiani stanno prendendo sempre più coscienza di tutto questo, così la bioedilizia si è fatta strada negli ultimi anni ed il mercato immobiliare del nostro Paese si è orientato in questo senso, dato che per chi cerca casa la sostenibilità rientra tra i fattori più importanti da tenere in considerazione.

A dimostrazione dell’interesse per la casa ecologica ci sono i dati del Rapporto Case ed edifici in legno di FederlegnoArredo, l’associazione confindustriale del settore.

L’indagine conferma la vitalità del settore e colloca l’Italia al quarto posto a livello europeo nella classifica dei produttori di edifici in legno.

In quanto a capacità produttiva e volumi di mercato gestiti, fanno meglio di noi solo Germania, Regno Unito e Svezia.

Possiamo dire che l’edilizia in legno nel nostro Paese sta vivendo una crescita rapida ed è anche in grado di affermarsi all’estero, sfruttando il riconoscimento e la forza del brand «made in Italy».

Infatti è aumentato il volume delle esportazioni (+112%) che, con un valore di 43 milioni, per la prima volta nel 2015 hanno superato le importazioni. I mercati di sbocco? Principalmente la Germania, che assorbe il 29% dell’export, seguita da Svizzera (18%), Croazia e Francia (entrambe 11%).

Nella nostra Penisola il maggior numero di abitazioni in bioedilizia si trovano in:

  • Lombardia (23%)
  • Veneto (19%)
  • Trentino Alto Adige (12%)
  • Emilia-Romagna (11%).

Anche le imprese impegnate in bioedilizia si concentrano più o meno in queste regioni: il 24% si trova in Trentino Alto Adige, il 22% in Lombardia e il 15% in Veneto (15%).

Se consideriamo le nuove costruzioni, quelle in legno rappresentano il 7% dell’intero mercato immobiliare del nostro Paese con un totale di 3.224 edifici: il 90% di questi rientra nel comparto residenziale, raggiungendo un valore complessivo di 700 milioni di euro.

Gli esempi di case costruite in bioedilizia sono sempre più diffusi su tutto il territorio italiano, Toscana inclusa.

Giusto pochi mesi fa ci siamo occupati proprio di questo argomento in un altro articolo del nostro blog, in cui abbiamo presentato un progetto realizzato nel Comune di Crespina Lorenzana a Pisa, dove è stata costruita una casa dalla struttura in legno lamellare prefabbricata, isolata grazie all’impiego di balle di paglia in blocchi compatti.

Si tratta di un edificio NZEB, cioè a impatto energetico pari a zero, totalmente green e a prova di terremoto, che rappresenta un esempio perfetto di ciò che concretamente può essere fatto seguendo un nuovo modo di progettare e costruire.

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A presto con un nuovo articolo!

 

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