Quali lavori in casa si possono fare senza permessi?

Quali lavori in casa si possono fare senza permessi?

Molti attendono proprio i mesi estivi per fare lavori in casa; alcuni di questi possono essere effettuati senza bisogno di richiedere un permesso. Un recente decreto dei ministeri di Infrastrutture e Pubblica Amministrazione ha chiarito quali sono le opere libere da autorizzazioni e altre pratiche.

Il decreto delle Infrastrutture del 2 marzo 2018 contiene l’elenco dei primi 58 lavori liberalizzati, in vigore dal 22 aprile scorso. Si tratta di interventi per i quali non servono autorizzazioni. Gli scopi principali del vademecum di 58 voci, che vanno dagli intonaci ai lampioni, dal rinnovamento degli infissi all’installazione dei pannelli solari, sono:

  • mettere ordine nella giungla dei regolamenti comunali e regionali che prevedono autorizzazioni, anche per le tipologie di lavori più semplici e privi di impatto ambientale o urbanistico
  • far risparmiare tempo ai cittadini, facendo evitare loro file e consulenze.

Il decreto presenta dunque l’elenco delle opere che non richiedono un titolo abilitativo: Cil, Cila, Scia o permesso di costruire.

Un elenco di opere libere esisteva già, ma rispetto alla precedente tabella (del 2016) si amplia notevolmente, comprendendo ben 12 categorie di intervento:

  1. Manutenzione ordinaria: interventi edilizi che riguardano opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti
  2. Pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW (interventi di installazione)
  3. Depositi di gas di petrolio liquefatti di capacità complessiva non superiore a 13 mc
  4. Eliminazione delle barriere architettoniche: interventi che non comportino la realizzazione di ascensori esterni, e manufatti che alterino la sagoma dell’edificio
  5. Attività di ricerca nel sottosuolo: opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato
  6. Movimenti di terra: lavori strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari
  7. Serre mobili stagionali sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola
  8. Pavimentazione di aree pertinenziali: opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l’indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati
  9. Pannelli solari, fotovoltaici a servizio degli edifici da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444
  10. Aree ludiche senza fini di lucro ed elementi di arredo delle aree di pertinenza degli edifici
  11. Manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore
  12. Opere contingenti temporanee dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni.

Vuoi consultare nel dettaglio i lavori che puoi effettuare senza permessi? L’elenco completo delle opere libere è pubblicato in allegato sulla Gazzetta Ufficiale n. 81 del 7 aprile 2018: clicca qui per consultarlo.

Tutto questo permette a chi possiede un immobile di proprietà di poter agire in piena autonomia per interventi di ristrutturazione ordinaria, che non vadano ad incidere sulle volumetrie catastalmente deducibili. L’edilizia libera ha consentito l’ammodernamento di vecchi immobili, rendendoli più vivibili per chi li abita ma anche più appetibili per il mercato.

Dunque questo alleggerimento degli obblighi di pratiche da presentare, risulta essere un ulteriore incentivo per la ripresa del mercato.

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